Massa Carrara

Il Sindacato è un’altra cosa, Opposizione  Cgil, di Massa-Carrara esprime  tutta la solidarietà a chi oggi ha scelto di presidiare la casa comunale chiedendo fermamente una buona politica per un maggior benessere della città a tutti i livelli. Ed è per questo che non condivide il comunicato a firma Cgil di Massa-Carrara.


Non siamo mai stati per la politica dei due tempi. Non c’è prima il tempo della solidarietà e poi quello della giustizia. Ora e sempre solidarietà e giustizia.
Non siamo mai stati riconoscenti ai poteri istituzionali. E il governatore della Toscana Rossi , tra scelte distruttive sulla sanità e inceneritori da costruire, non è nostro amico. Così come chi rappresenta la provincia, già commissariata. Tantomeno questo sindaco.
Vogliamo le dimissioni di tutta la giunta comunale di Carrara, perché responsabile in tutti questi anni di scellerate scelte urbanistiche e di inchini ossequiosi ai poteri  industriali del marmo e del cemento. Due comportamenti che sono chiare responsabilità per ciò che è avvenuto.
Rispettiamo il valore della completa autonomia da sigle e bandiere, pur partecipando come cittadini e lavoratori attivamente a tutti i tavoli di lavoro e alle assemblee permanenti. Veri bagni di bisogni e drammi, sogni e analisi, proposte e idee, volontà di lottare e autorganizzazione.
Immaginiamo addirittura la possibilità di nuovo e utile lavoro, per tanti, se solo venisse posto al primo posto un intervento straordinario per  la messa in sicurezza del nostro territorio.
Questa  è la Cgil che continuiamo a volere.
Le lotte per il lavoro e per l’occupazione possono e devono saldarsi con la protesta per la devastazione del territorio e con la difesa dell’ambiente. Chiediamo:
lo spostamento di tutte le attività incompatibili dalle sponde del Carrione alla zona industriale;
la messa in sicurezza dei bacini marmiferi ed un vero contingentamento delle escavazioni;
il blocco di qualsiasi edificazione nei pressi del Carrione, a Villa Ceci e a Battilana;
il raddoppio delle entrate dai canoni delle cave da destinarsi
a lavori di contenimento del rischio idraulico
alla messa a norma di tutti gli edifici pubblici, a partire dagli asili e dalle scuole
Queste rivendicazioni, unitamente all’obbligo per le imprese di Lavorare Il marmo in loco, sono sentite e condivise dalla stragrande maggioranza dei cittadini e sono le uniche che possono dare sicurezza e un po’ di lavoro a questo territorio.
Il Sindacato è un’altra cosa-Opposizione CGIL si impegna a sostenere queste proposte e rivendicazioni sia autonomamente che con i movimenti sociali che le condividono e chiede alla CGIL di promuovere una vertenza territoriale su questi obbiettivi che dia continuità e radicamento, anche a livello locale, alla mobilitazione in atto a livello nazionale, contro il governo Renzi.

Il Sindacato è un’altra cosa – Opposizione Cgil – Massa Carrara

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