Proposta presentata dal collettivo pensionati di Milano

Per contribuire alla costruzione – attraverso il dibattito e la partecipazione dei lavoratori – della proposta organizzativa dell’Area Il sindacato è un’altra cosa – Opposizione Cgil, il collettivo pensionati di Milano ha elaborato questo documento che sottopone alla discussione e all’approvazione dei compagni.


Avendo ottenuto a Milano a favore del documento congressuale alternativo il maggior numero di voti in cifra assoluta rispetto alle altre categorie, i pensionati dell’Area milanese propongono alcuni criteri e principi da praticare a livello nazionale nella costruzione della struttura organizzativa de Il sindacato è un’altra cosa – opposizione Cgil.
Il primo punto consiste nella regola generale in base alla quale, nella struttura politica e organizzativa de Il sindacato è un’altra cosa – opposizione Cgil, deve valere il principio per cui “uno vale uno”.
La struttura politica e organizzativa dell’area deve permettere che possa essere sempre individuata e giustificata la risposta precisa alla domanda avente il seguente contenuto: “chi decide chi e che cosa”.
Il secondo principio che deve entrare a far parte dei criteri organizzativi de Il sindacato è un’altra cosa – Opposizione Cgil è costituito dall’incompatibilità di ricoprire doppi, tripli o un maggiori di incarichi da parte dei compagni de Il sindacato è un’altra cosa, sia all’interno degli organismi dirigenti della Cgil, sia nelle strutture organizzative dell’Area, sia cumulativamente in entrambe.
Per applicare fin d’ora questo principio, suggeriamo e chiediamo che sia prevista da adesso alla fine della presente tornata congressuale una graduale, progressiva riduzione degli incarichi ricoperti da quei compagni che ne avessero nel Congresso cumulati due, tre, o più fino ad arrivare a riconoscere a ciascun compagno un unico incarico e a ridistribuire quelli rimasti scoperti fra quei compagni che, pur essendosi impegnati nella campagna congressuale, ne sono rimasti privi.
Questo principio è stato adottato dal Collettivo pensionati di Milano de Il sindacato è un’altra cosa ed è stato applicato, dopo il Congresso, nella distribuzione degli incarichi fra i compagni eletti negli organismi dirigenti provinciale e regionale dello Spi e della Camera del Lavoro di Milano.
Il terzo principio riguarda la costruzione del corpo complessivo de Il sindacato è un’altra cosa – opposizione Cgil (il nostro documento alternativo ha ottenuto 45 mila voti al Congresso) e deve stabilire criteri e modalità per costruire una collettiva e consolidata base della comunità dell’Area, individuando gli aderenti ad essa fra gli iscritti alla Cgil, nelle categorie del privato, del pubblico, delle cooperative, nei diversi luoghi di lavoro, nelle leghe per i pensionati e fra i precari e i cassintegrati, i licenziati e i disoccupati.
Questi compagni rappresentano il soggetto politico-sindacale che decide sulla piattaforma programmatica e sugli obiettivi de Il sindacato è un’altra cosa – opposizione Cgil. Essi costituiscono anche il corpo elettorale che ha il compito di eleggere gli organismi dirigenti dell’Area e di fornire i candidati che possono essere eletti in tali organismi.
In una fase transitoria e per un periodo che non vada oltre l’anno (o al massimo i due anni) dalla fine del Congresso, allo scopo di avviare rapidamente la fase costituente dell’Area, proponiamo che la base de Il sindacato è un’altra cosa – opposizione Cgil sia costituita dai pensionati eletti a partecipare ai congressi dell’istanza superiore dai congressi di sub-lega e dai delegati eletti a partecipare ai congressi provinciali e regionali di categoria, ai congressi delle camere del lavoro di zona, ai congressi camerali provinciali e confederali regionali, ai congressi nazionali di categoria, al congresso nazionale Cgil.
Il quarto criterio che si intende proporre consiste nell’introdurre il principio secondo cui dentro l’Area gli incarichi sono in qualsiasi momento revocabili.
Dopo l’ultimo Congresso, coloro che sono entrati a far parte dell’esecutivo nazionale (da chi è composto, in base a quali criteri e con quali sistemi elettivi è stato formato l’organismo?), coloro che sono diventati riferimenti nazionali di categoria e coloro che sono stati considerati coordinatori regionali, sulla base di quale corpo elettorale, con quale metodo, quando e in quale occasione sono stati eletti ?
Nella quasi totalità dei casi non sono stati eletti, ma sono stati confermati dall’alto nei precedenti incarichi o nominati dall’alto ex novo in incarichi più recenti.
A giustificazione di ciò non basta dire che i componenti dell’esecutivo nazionale o che ricoprono altri incarichi sono provvisori.
Dopo il Congresso dovevano essere dichiarati tutti decaduti e dovevano essere organizzate in tempi brevi elezioni democratiche, coinvolgendo tutti o una vasta parte dei compagni de Il sindacato è un’altra cosa – opposizione Cgil (e non solo i presenti ad assemblee come quella di Bologna o di Viareggio).
Non siamo coerenti se ci battiamo contro il dilagare di una pratica antidemocratica e contro una mancanza di partecipazione sempre più diffusa dentro la Cgil, ma poi riserviamo ad alcuni compagni una lista di cariche e di posti (edizione peggiorata della vecchia burocrazia sindacale).
Al contrario, nel Sindacato è un’altra cosa – opposizione Cgil devono essere costruiti e fatti crescere un movimento di lotta e un’opposizione politica e sindacale alla Cgil.
Il quinto principio riguarda la militanza politica che molti compagni impiegano nella loro militanza. Ogni compagno è assolutamente libero di mettere in campo il tipo di militanza politica che secondo la propria ideologia ritiene opportuno usare nella militanza sindacale. Esiste comunque una distinzione tra militanza sindacale e politica. Per Il sindacato è un’altra cosa – opposizione Cgil sarebbe un errore non cogliere questa distinzione.
Il sesto punto che vogliamo proporre si riferisce all’organizzazione territoriale dell’Area da realizzare su tutto il territorio nazionale, mediante la strutturazione di coordinamenti regionali, provinciali, aziendali da costruire in base al principio della democrazia, delle elezioni, della rappresentanza.
Si suggerisce che in ogni struttura di coordinamento venga eletto un coordinatore revocabile in qualsiasi momento e soggetto al principio della rotazione periodica dello incarico.
Si propone ai compagni del nazionale di lanciare nei confronti delle diverse istanze e dei vari livelli organizzativi della Cgil una serie di azioni rivendicative e di vertenze aventi lo scopo di acquisire l’agibilità e l’uso da parte de Il sindacato è un’altra cosa di sedi sindacali, uffici operativi, sale per riunioni, strutture per attività sindacali e, inoltre, aventi l’obiettivo di ottenere l’utilizzo di macchine d’ufficio, attrezzature informatiche, cancelleria corrente, materiale ordinario, ecc. per l’organizzazione dell’Area.
Particolare impegno deve essere rivolto alla gestione dei permessi sindacali per chi fa parte dell’Area, ai rimborsi spese sostenute dai compagni nei periodi congressuali e nei periodi normali.
Il settimo ed ultimo punto ha lo scopo di informare Il sindacato è un’altra cosa – opposizione Cgil nazionale della volontà di organizzare un’assemblea regionale di tutti i compagni pensionati che fanno parte dei Direttivi provinciali di categoria della nostra Regione, utilizzando la struttura e chiedendo che siano messi a disposizione mezzi finanziari dello Spi Cgil Lombardia.

Milano, 28.10.2014

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