FLC – Comunicato

Evitiamo che sia il pd a illustrare la "buona scuola" nelle nostre iniziative!

In questi giorni è programmataun’iniziativa “di formazione” organizzata da Proteo fare sapere e dalla FLC CGIL di Livorno, alla presenza e con conclusioni di un componente della segreteria nazionale della FLC (“sintesi del dibattito e proposte”). In tale iniziativa (“Cosa serve ad una buona scuola”, illustrazione e discussione sull’atto di indirizzo del governo), la relazione principale (e unica, dopo 15 minuti di saluti) è tenuta da una deputata del Partito Democratico (on. Grazia Rocchi, componente commissione Cultura della Camera).

Riteniamo grave, se non inaccettabile, tale iniziativa da parte di una struttura locale della FLC e di un componente della segreteria nazionale.

All’ultimo CD della FLC si sono confrontatedue diverse valutazioni del progetto del governo Renzi (“Una buona scuola”). Come minoranza abbiamo sottolineato il quadro complessivamente negativo della “contro-riforma Renzi” (una proposta da respingere nel suo complesso, le 136 pagine nascondono una proposta organica che destruttura il sistema scolastico nazionale, determina il controllo della professione docente, introduce un’ulteriore privatizzazione della scuola pubblica). La maggioranza ha invece avanzato un giudizio articolato: pur nel quadro di “un’idea di scuola diversa dalla nostra”, pur in assenza “di scelte strategiche per il diritto allo studio” e di qualunque “attenzione per gli ATA”, pur in presenza di scelte “inaccettabili” -come la regolazione per legge di orario e retribuzione; sostituzione degli scatti di anzianità e blocco del contratto- avete riscontrato punti positivi nel progetto avanzato, addirittura convergenti con proposte della stessa FLC: superamento lavoro precario, istituzione di un organico funzionale, estensione del tempo pieno, ecc.

Ma in nessuno momento ci sembrava di aver colto nelle valutazioni e nella linea adottata dalla FLC una scelta di appoggio, illustrazione e propaganda del piano governativo.

Ci chiediamo allora come possa esser organizzato da una struttura della FLC, con la partecipazione di un componente della segreteria nazionale, un momento “di formazione” e dibattito rivolto a docenti, dirigenti e ATA in cui la principale, ed anzi unica illustrazione del progetto sia tenuta da un esponente politico e da un esponente politico proprio del partito che avanza il piano scuola. Non un momento di confronto con il governo, non un momento di confronto plurale con il mondo politico (maggioranza e opposizione), ma semplicemente l’occasione per un deputato del PD di sostenere e difendere il punto di vista del suo partito, sotto le insegne e l’organizzazione della FLC e della CGIL.

Crediamo che proprio in questa fase, alla luce della linea del governo e nel quadro “di un’idea di scuola diversa dalla nostra”, al di là delle diverse valutazioni espresse in CD, sia compito della FLC e delle sue strutture far emergere le diverse opinioni, le diverse valutazioni, le diverse voci: non riproporre quella del governo e del suo partito di maggioranza.

Ma non solo. Crediamo che  da tempo sia tramontato ogni modello ed ogni pratica di un rapporto di subordinazione della CGIL verso i propri supposti referenti politici, e che sia quindi sbagliato politicamente e metodologicamente organizzare momenti di formazione, di dibattito e di confronto, sotto le insegne della nostra organizzazione, con l’esponente di un solo partito e non dell’insieme delle forze politiche.

Ma non solo. Crediamo che sia oramai evidente come sia stata spezzata ogni relazione tra il PD e le sue più o meno esistenti radici nel mondo del lavoro, per una scelta politica ed ideologica del suo gruppo dirigente (di maggioranza): una scelta esplicita, pubblica e rivendicata proprio in questi giorni. In questo quadro, semplicemente non comprendiamo l’organizzazione di una simile iniziativa e del suo avvallo da parte della segreteria nazionale.

Per questo, abbiamo chiesto alla FLC di Livorno di cambiare l’organizzazione ed i relatori a questi giornata, in ogni caso ai componenti della segreteria nazionale ed alla segreteria nazionale di non partecipare e non avvallare tale scelta delle strutture locali

Area congressuale “Il sindacatoèun’altracosa-Opposizione CGIL” nella FLC

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