Filcams, falsità e autoritarismo

Come è noto lo statuto della Cgil (e anche il regolamento congressuale) prevede che ogni lista per l'elezione degli degli organismi dirigenti di qualunque struttura della Cgil sia composta per non meno del 40% da candidati di uno dei due sessi. Naturalmente le compagne e i compagni del documento "Il sindacato è un'altra cosa" condividono e rispettano questa norma.

Nel corso del congresso nazionale della Filcams contro di noi sono stati usati tutti gli argomenti possibili, al fine di negare il nostro diritto di rappresentare le iscritte e gli iscritti che avevano votato il nostro documento nel direttivo nazionale della categoria.

Tra questi argomenti è stata inserita anche la notizia, deliberatamente falsata, del fatto che la nostra lista per il direttivo sarebbe stata composta solo da uomini. Al fine di smentire solennemente e di sbugiardare questa mistificazione è stato diramato il seguente comunicato:

Aron Timpini e Gianpiero Pelagalli, delegati al congresso nazionale Filcams-CGIL di Riccione e componenti della commisione elettorale per il documento “Il sindacato è un’altra cosa”

dichiarano che:

essendo venuti a conoscenza di quanto affermato dal Segretario Generale Franco Martini, secondo cui i firmatari della lista alternativa hanno presentato 4 candidati al direttivo nazionale Filcams di sesso maschile, tale affermazione non è assolutamente veritiera.

Infatti la lista di candidati presentata recava i seguenti nominativi:

Aron Timpini
Savina Ragno
Nando Simeone
Susanna Cascetti
Simona Leri

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