Sciatterie e irregolarità

I fatti

Lunedì 10 febbraio alle 9.33 alla casella di posta del Comitato degli iscritti di un'importante azienda romana sindacalizzata dalla Filt Cgil giunge la seguente mail: Cari tutti, con la presente vi informo che da domani martedì 11 ore 12 cominceremo le assemblee congressuali nei vari reparti della D.G.

Evitiamo il “sindacalese” e diciamo di cosa si tratta: ogni quattro anni l’organizzazione di cui facciamo parte, si riunisce e decide quale sia la linea politica da seguire per i prossima quattro anni futuri, a tale proposito verranno presentati dai segretari dell’organizzazione i due documenti che noi come base dovremmo votare.

Ritengo sia inutile dilungarmi nei tecnicismi attraverso questo mezzo di comunicazione sterile e freddo…

In mattinata appena l’azienda mi comunica la sala dove poter tenere l’assemblea nella sede di (omissis) vi informeremo.

per il comitato

F. V.

Non si capisce se il funzionario mittente voglia fare lo spiritoso, l’accattivante o che pensi di non aver tempo da perdere. Si fa notare la finezza del “i due documenti che dovremmo votare” (quali documenti, dove trovarli, che dicono? L’assemblea è domani!) e dei “tecnicismi” (cioè delle procedure… che scocciatura, in fondo perché, ché la linea per i prossimi quattro anni non è già decisa? non è la pura e semplice continuazione della solita?)

Poi martedì 11 alle 8.04 la mail viene così integrata:

Buongiorno, in riferimento all’oggetto vi comunico che l’Assemblea si svolgerà in saletta sindacale alle ore 12.00.

Un saluto a tutti.

per il comitato 

R. O.

Si fa notare che la saletta indicata può contenere al massimo 10 persone. Gli iscritti alla Filt Cgil sono 150.

L’assemblea inizia regolarmente alle 12.00, alla presenza di 9 membri del Comitato degli iscritti e del segretario regionale di riferimento S. C. (esponente di Lavoro Società!). Altri 9 lavoratori si presentano all’assemblea chiedendone il rinvio, viste le irregolarità della convocazione, la mancanza di ogni preavviso, la totale assenza di qualunque informazione sui documenti e sulle procedure di voto.

La presidenza della “assemblea” impedisce la messa ai voti della richiesta di rinvio. I nove presentatori della proposta si allontanano dall’assemblea, seguiti da altri due. L’assemblea si riduce a 7 presenti.

Al termine delle votazioni risultano aver votato 21 iscritti, indovinate per quale documento…

Il 14 febbraio, entro le 48 ore canoniche, alcuni dei compagni coinvolti presentano ricorso alla Commissione di garanzia territoriale competente, che (nono stante il punto 2.10 del regolamento imponga la risposta entro 5 giorni) non risponde fino a che il 24 febbraio, su sollecitazione dei ricorrenti, comunica di respingere il ricorso senza alcuna motivazione nel merito. I compagni non demordono e ricorrono come da prassi alla Commissione regionale.

La CRG respinge di nuovo il ricorso perché i ricorrenti non hanno rispettato il termine di 48 ore.

La cattiva prova di democrazia, di trasparenza, di serietà organizzativa, di uguaglianza nei diritti tra i militanti hanno provocato un grave smarrimento nei ricorrenti, alcuni dei quali con decine di anni di militanza Cgil.

Ecco chi rovina la Cgil

Il sindacato è un’altra cosa!

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