Direttivo Cgil. Perché votiamo contro

dichiarazione di voto contrario, Eliana Como (direttivo nazionale 23 marzo 2021)

Ritengo da tempo, già durante il governo Conte, che la nostra posizione non risponda, soprattutto sul terreno della proposta, ai problemi che stiamo affrontando, sia in termini di sicurezza che di risorse economiche.

Tanto più lo è ora, perché fa bene Confindustria a incensare il governo Draghi. Siamo noi che facciamo proprio male, a lodarne l’autorevolezza e le altre cose che sono state dette. Ma soprattutto facciamo male a firmare atti come quello sulla PA, che ha ricadute gravi sia dal punto di vista contrattuale (flessibilità misurazione della produttività premialità welfare contrattuale detassato) sia sul piano dei principi (allargare il perimetro dei fornitori di servizi pubblici anche al privato).

Non è un errore del governo Draghi, come è stato detto nell’introduzione, ma una scelta politica precisa, con Brunetta che non ci chiama più fannulloni ma conferma esattamente la logica che giustamente abbiamo contrastato nel 2009.

L’errore è nostro ad averlo firmato, peraltro senza coinvolgimento dei lavoratori e delle lavoratrici tanto meno il voto.

Oggi si dice che il decreto del governo non va bene, che è un problema il blocco dei licenziamenti che non va oltre luglio in alcuni settori, che non va bene il condono etc. Bene.

Ma primo: non si dice cosa si propone in termini pratici come alternativa sul terreno di mobilitazione e di conflitto, su questo ma anche su altri temi altrettanto importanti, sanità pubblica, per esempio, ma anche vaccinazioni. Il piano di vaccinazione è un diritto universale. E il tema oggi è che questo paese è più indietro di tutti gli altri, alcune regioni più indietro di tutte, soprattutto la Lombardia, che pure è tuttora tra le più colpite dal covid. Non basta dire che serve il piano vaccinale. Francamente quello va bene per un comizio, non per un direttivo nazionale dove dovremmo decidere cosa fare per pretenderlo.

Secondo: a monte, non si mette in discussione l’apertura di credito data a questo governo nella speranza (o illusione, non so), di un tavolo di concertazione che serve in questo quadro non a condividere condizioni migliori ma a farci digerire quello che prima abbiamo rifiutato.

Per questo voteremo contro.

Prendo atto che non ho avuto alcun riscontro in merito a quello che ho detto nel mio intervento sul delegato della FILT (pubblicheremo a breve). Per me l’anti fascismo è una cosa seria. Rifletteteci… mi conoscete abbastanza per sapere che non mi fermerò a quello che ho detto qui oggi.

Eliana Como – portavoce di #RiconquistiamoTutto

Il documento messo in votazione è stato approvato con 5 voti contrari.

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