Aumenterà ancora l’età pensionabile. Sciopero subito!

Sindacatoaltracosa - opposizione cgil

È passata un po’ in sordina la notizia che, secondo le ultime previsioni dell’Istat relative al 2016, l’aumento della aspettativa di vita potrebbe fare allungare automaticamente l’età pensionabile di almeno altri quattro mesi, per effetto degli insidiosi adeguamenti automatici già previsti dalla legge Fornero del 2011.

Le pensioni di vecchiaia dei lavoratori dipendenti passerebbero quindi da 66 anni e 7 mesi a 66 e 11 mesi o addirittura 67 pieni. Quelle di anzianità a 43 anni e 2-3 mesi, dagli attuali 42 e 10 (stesso scatto ma un anno in meno per le lavoratrici).

Cosa accadrà esattamente nel 2019 sarà confermato solo alla fine dell’anno, quando usciranno i dati Istat definitivi sull’andamento dell’aspettativa di vita nel triennio. Ma tanto basta a ipotizzare che il recupero del 2016 confermi un aumento di 4 o 5 mesi della già altissima età pensionabile. In modo automatico, senza nemmeno bisogno di un decreto o una legge, visto che il legame tra età pensionale e speranza di vita è stato fissato in anticipo con la riforma Fornero.

Non c’è lavoratore e lavoratrice che non accusi la CGIL di non aver fatto niente per fermare la Fornero nel 2011. Ecco, quest’ultima notizia non può che essere una ragione in più per aprire il prima possibile – e ben prima dei dati definitivi – una vertenza generale sulle pensioni fino allo sciopero generale. Per fermare questo meccanismo insidioso degli aumenti automatici e cambiare definitivamente una legge che di fatto ha cancellato le pensioni di anzianità e condanna i lavoratori e le lavoratrici a un tempo di lavoro insostenibile.

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