Contro l’incipiente accordo sull’APE
Risoluzione del Coordinamento Nazionale del sindacato altra cosa - Opposizione CGIL
Il Coordinamento nazionale dell’Area il sindacato è un’altra cosa – opposizioneCGIL esprime un giudizio nettamente negativo rispetto all’incipiente ennesimo accordo sulle pensioni, così come viene annunciato oggi dai giornali.
E’ la logica di fondo dell’APE, un prestito bancario ventennale pagato totalmente o parzialmente da lavoratori e lavoratrici, che è da respingere.
Di fatto, è un taglio del salario indiretto, la cui volontarietà è semplicemente aleatoria, a causa dell’allucinante prosecuzione del lavoro ogni oltre limite, imposto dall’insieme combinato delle controriforme pensionistiche di questi anni (ultima la Fornero), a causa dei licenziamenti e delle dismissioni che inevitabilmente colpirà lavoratori e lavoratrici anziani/e o con inabilità.
Secondo le notizie ottenute, le flebili e incerte coperture ottenute su disoccupati (solo di lungo periodo), disabili (con quali livelli di inabilità?) e forse attività usuranti (… quali? quelli veri o quelli previsti secondo le ristrette categorie vigenti?), non intaccano la valenza di fondo dell’APE: un taglio significativo del salario globale, che scarica sul lavoro i costi della crisi.
Questo incipiente accordo diventa, quindi, la pietra tombale su ogni possibile ulteriore vertenza o lotta contro la controriforma Fornero, archiviando nel silenzio le piattaforme e le timide mobilitazioni di questi mesi.
E’ necessario smettere di esser portati per i tavoli dal governo: queste pseudo trattative infatti non modificano alcun elemento sostanziale della politica antipopolare di Renzi. E’ necessario riprendere subito la mobilitazione, intrecciando le tante vertenze aperte, le pensioni, i contratti, la prossima legge di stabilità ed il No alla riforma costituzionale. E’ necessario contrapporre all’attacco di governo e padronato una forza uguale e contraria, un movimento di massa di lavoratori e lavoratrici, pensionati, giovani e disoccupati.
Bologna, 13 settembre 2016

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