Referendum: le convulsioni della CGIL, verso il NO?
Indiscrezioni e dichiarazioni sulla prossima Assemblea Generale
Oggi sono usciti due diversi articoli (su Repubblica e su Contro la crisi), che riportano indiscrezioni e retroscena su un prossimo più deciso posizionamento della CGIL per il NO al Referendum Costituzionale.
A quanto pare, come sembra abbia dichiarato Camusso (riportato da ControlaCrisi), è alla prossima Assemblea generale del 7 e 8 settembre (mercoledì e giovedì di questa settimana) che la CGIL assumerà una “decisione sul voto al referendum costituzionale”. E secondo Andrea Carugati (Repubblica) il compagno Barbi sta preparando per conto della Segreteria confederale un documento che schiara la CGIL per il NO, anche se non entrerà nei Comitati e lascerà liberta di coscienza a iscritti e dirigenti (diversi i segretari nazionali di categoria che, secondo l’articolo, sarebbero intenzionati ad esprimersi per il SI, o comunque propenderebbero per quella posizione).
Vedremo cosa sarà presentato alla prossima Assemblea Generale, come andrà la discussione e soprattutto cosa sarà effettivamente votato. Noi, come deciso al recente Coordinamento nazionale dell’Area, ci batteremo affinché la CGIL assuma una posizione inequivoca per il NO, non solo con dichiarazioni e documenti, ma anche impegnandosi attivamente nella vicina campagna referendaria: con manifesti e volantini, con assemblee e mobilitazioni, nei posti di lavoro e nei territori.
Altrimenti, è solo una posizione da salotto (e dichiarazioni sulla stampa), che la più grande organizzazione di massa del paese non si può più permettere….
Qui le dichiarazioni della Camusso su ControlaCrisi
Qui l’articolo in.pdf di Andrea Carugati su Repubblica del 5.9.2016

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