Su Bellavita invitiamo la Fiom a tornare sui suoi passi.
Documento Fisac Lazio
“I compagni dell’assemblea generale della Fisac a Roma e Lazio seguono con preoccupazione gli ultimi provvedimenti disciplinari comminati in una delle più importanti categorie che compongono la Cgil, cioè i metalmeccanici della Fiom. Ci riferiamo alla revoca del distacco sindacale di Sergio Bellavita e alla vicenda dei compagni di alcune fabbriche meridionali del gruppo Fca dichiarati incompatibili con l’organizzazione e messi a rischio di revoca della loro carica di rappresentante sindacale. Se per questi ultimi la motivazione è stata quella di aver fondato un comitato intersindacale di lotta e per Bellvita la “fine del rapporto di fiducia con la segreteria”, non sfugge a nessuno che questi compagni vengono colpiti per le posizioni politiche e sindacali che portano avanti: gli uni perché proclamano scioperi contro i ritmi infernali in diretta contrapposizione con l’azienda, e Bellavita perché porta avanti una critica radicale alla nuova linea di compatibilità della Fiom nei confronti della FCA anche in quanto portavoce nazionale dell’area di opposizione Il sindacato e un’altra cosa. Esprimiamo la nostra preoccupazione per questa involuzione disciplinare del dibattito politico perciò chiediamo che nelle nostre organizzazioni – confederazione e categorie – il dissenso venga affrontato politicamente e non a colpi di provvedimenti disciplinari. Nel concreto invitiamo la Fiom a tornare sui suoi passi per quanto riguarda la revoca del distacco sindacale a Bellavita, e a non dar seguito alla minacciata revoca degli incarichi di rappresentanza sindacale per i compagni cosiddetti incompatibili. Siamo convinti che il sindacato di cui c’è bisogno non è quello della cieca ubbidienza al capo, ma quello della libera espressione delle idee, in cui rappresentare i lavoratori significa anche sviluppare le necessarie iniziative di conflitto per rispondere agli attacchi che vengono portati ai danni dei lavoratori medesimi.”
Voti favorevoli 12 (aderenti all’area: 5), astensioni 31, contrari 27.

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