Parigi, clima di polizia

Sergio Bellavita. E’ sempre più chiaro chi siano le prime vittime dello stato di emergenza imposto al paese, con il sostegno complice della sinistra parlamentare, dopo i fatti del 13 novembre: la libertà, i movimenti sociali. Oggi la gendarmeria francese ha violentemente represso una manifestazione di protesta contro  la ipocrita conferenza mondiale sul clima che si è aperta oggi a Parigi. La manifestazione di protesta, costretta ad essere non autorizzata, è stata più volte caricata con largo uso di lacrimogeni sparati ad altezza d’uomo, manganelli  e  spray al peperoncino. Si parla di oltre 100 arresti. Nei giorni scorsi la polizia aveva compiuto diverse perquisizioni e operato controlli a tappeto su molti attivisti sociali. Il corteo si è giustamente difeso. Mentre scriviamo  ci sono ancora manifestanti bloccati dalla polizia in place de la République. Siamo solidali con chi ha sfidato il divieto a manifestare.Lottiamo contro lo stato di eccezione permanente con il quale vogliono distruggere ciò che resta dei nostri diritti e della libertà.

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