7 indicazioni per la conferenza di organizzazione

Nota dell'esecutivo nazionale

Car@ compagn@,
sintetizziamo qui in poche righe alcune note e per le prossime conferenze
d’organizzazione nei territori.

1) la conferenza è organizzata SOLO SU DUE LIVELLI: CDLT E NAZIONALE
CONFEDERALE (Non ci sono né passaggi in categoria, ne regionali).

2) Nei territori si terrà una conferenza di 1-2 giorni massimo, entro il 30
giugno. Platea: il direttivo CdLt più un numero di delegati eletti dai
Direttivi di categoria secondo le proporzioni degli iscritti. Sulla platea
complessiva, come Area congressuale abbiamo diritto all’esatta
percentuale del congresso nella relativa CdlT. Quindi un certo numero di
delegati devono esser eletti dai direttivi di categoria o recuperati
successivamente, completando la platea. E’ importante che ogni
coordinamento locale, o i compagni in direttivo di CdLT, contattino al più
presto la segreteria di CdlT o l’organizzazione, per individuare e
concordare numero esatto dei delegati ed il percorso di elezione o
recupero. Per problemi o difficoltà, contattare ……

3) A livello nazionale la platea è composta da 519 delegati dalle cdlt +
direttivo + segretari Cdlt, CGIL regionali e categorie nazionali +
organismi vari. In totale circa 900 delegati, per cui per l’Area
saranno circa una ventina. Crediamo sarà difficile eleggerli nelle
conferenze territoriali ed in massima parte saranno recuperati. Come
indicazione generale crediamo utile confermare il criterio dello scorso
congresso, cioè che i delegati ala conferenza nazionale siano nella
sostanza i componenti l’attuale esecutivo nazionale dell’area.

4) Esiste un’articolazione di posizioni tra Camusso e Landini, e nella
stessa maggioranza. In particolare su elezioni dei segretari (proposta di
primarie della FIOM) e sulla centralizzazione sulla confederazione, a
discapito di categorie e regionali. Non è detto che questa discussione e
queste tensioni emergano localmente (la FIOM, stante il regolamento
autoritario, la sta snobbando; le categorie nazionali incidono poco nei
territori). Se si aprirà una discussione, è probabile che questa si
concentrerà alla conferenza nazionale.

5) Noi sostanzialmente stiamo fuori da queste beghe, che sono conflitti
interburocratici. Alla conferenza abbiamo presentato un nostro documento
alternativo. Il percorso non è però come al congresso, con pari dignità
dei due testi. Il nostro documento si concentra sulle questioni generali
del conflitto di classe (Job act, attacco padornale, contrattazione,
necessità di cambiare organizzazione per questo), segnando la nostra
distanza complessiva dalla maggioranza, da una conferenza autoritaria,
ripiegata su se stessa e sulle beghe fra Camusso e Landini. Il nostro
documento è cioè “un’altra cosa” rispetto a questa
conferenza di organizzazione.

6) E’ comunque importante partecipare alla conferenza: sarà riunito il
quadro dirigente intermedio dell’organizzazione, compresi molti
delegati e componenti dei direttivi di categoria. E’ importante
intervenire, marcando la distanza da quella discussione (concentrandosi
cioè sulle questioni reali del conflitto di classe e non sulle beghe
interburocratiche della CGIL).

7) Al termine è importante votare contro il documento maggioranza.
Indipendentemente da questo, è possibile votare degli eventuali
emendamenti che saranno presentati localmente. Valutate caso per caso,
preferibilmente concordando un unico atteggiamento di voto tra i e le
delegat@ dell’area, tenendo presente le nostre posizioni generali (ad
esempio, la nostra contrarietà alle proposta autoritaria e plebiscitaria
di primarie per i segretari, avanzata da ambienti FIOM).

Lascia un commento