Arneg (Padova) – Sciopero a difesa di Piero!

Comunicato di Francesco Doro

Jobs act, decreti attuativi e repressione nei posti di lavoro: i padroni non
aspettano!

Nel pomeriggio di venerdì scorso nella fabbrica Arneg di Campo San Martino
nell’’alta padovana, industria del settore banchi frigo che conta 400
dipendenti, al delegato FIOM Pietro Salvato viene notificata da parte della
direzione aziendale una “sospensione cautelativa con effetto immediato” cioè
l’’anticamera del licenziamento. La risposta dei lavoratori non si è fatta
attendere: blocco immediato della produzione e da oggi blocco dei cancelli e
delle merci con altre due ore di sciopero.

A fronte di questa evidente manovra provocatoria contro il delegato FIOM, a
cui viene contestato il fatto di arrotondare la misera busta paga facendo il
pizzaiolo con qualche ora a fine settimana –tra l’’altro in modo regolare – si
nasconde una tragica verità: i padroni non aspettano! Da venerdì i primi
decreti attuativi del jobs act sono ormai effettivi e ora i padroni si
sentono più forti ed arroganti.

Il Compagno Pietro è stato nel tempo pedinato e controllato a distanza da
investigatori mandati dall’azienda, questo caso non è tra l’’altro il primo
in Veneto, a Venezia la Filcams sta difendendo un delegato licenziato
proprio per un caso analogo.

E’ così evidente che l’’attacco è sferrato in primis contro la Fiom, i cui
delegati stanno lottando contro la volontà dell’’azienda di fare passare un
accordo nel quale vuole avere mano libera sugli orari e straordinari
comandati, nell’’intento di piegare tutti i lavoratori, cercando di eliminare
le rappresentanze sindacali più combattive.

I lavoratori dell’’Arneg riuniti in assemblea hanno deciso di continuare con
scioperi articolati in attesa dell’’incontro fissato per mercoledì 11 in sede
di Confindustria.

È evidente che il provvedimento contro Pietro deve essere immediatamente
ritirato.

Dunque piena solidarietà da parte nostra nei confronti del Compagno Pietro,
della RSU FIOM e dei lavoratori in lotta.

Ma la solidarietà non basta! Alla FIOM e ai lavoratori spetta la difesa ad
oltranza di Pietro, ma alla FIOM e alla CGIL spetta anche la coerente e
conseguente battaglia contro le manovre del governo. Bisogna far vivere
questa battaglia, estenderla, con l’intento di unificare tutte le lotte in
campo aprendo una vertenza generale a partire dal livello provinciale.

Se vogliamo sconfiggere il governo e le sue manovre bisogna ripartire dal
conflitto, conflitto tra l’altro che questi lavoratori sono stati in grado
di mettere in campo oggi come ieri: nel non molto lontano 2002 i lavoratori
Arneg sostennero 10 giorni di lotta ad oltranza, proprio come ora contro
l’arroganza padronale. Lotta che sconfisse l’azienda su tutti i fronti.
Facciamo sì che anche oggi quei lavoratori non rimangano soli e che siano
condotti alla vittoria.

Francesco Doro CC Fiom coordinatore Regionale Il Sindacato è un’altra

Lascia un commento