Fiom Parma si schiera contro Expo2015
L'ordine del giorno che a Cervia ci è stato impedito viene approvato a Parma
Lo stesso ordine del giorno che a Cervia ci è stato impedito di votare a Parma è stato presentato ( con testimoni, firme autenticate e ricevuta di ritorno…) alla presidenza del direttivo ed approvato alla fine di una discussione non priva di sorprese. La maggioranza risicatissima Landini-Camusso che governa la Fiom di Parma si è divisa nel voto. Alla fine l’ordine del giorno è passato con l’astensione dei dodici Camussiani. Ottimo lavoro compagni!
Contro Expo 2015 e dalla parte dei lavoratori della Scala di Milano.
Non facciamo di Milano la capitale del malaffare.
Quello che si sta costruendo intorno alla prossima edizione di Expo a Milano è lo specchio fedele di un paese che sacrifica diritti e bisogni sociali sull’altare dei profitti, di una speculazione che è devastazione e saccheggio del territorio, dell’ambiente e del lavoro umano.
Il malaffare sembra il tratto comune di questa kermesse. Il malaffare della corruzione sui cantieri, sulle costruzioni. Il malaffare di un ceto politico screditato e screditante che utilizzerà Milano come vetrina per la propria immagine. Il malaffare di chi si presenterà come promotore di modelli sostenibili mentre è complice dello sfruttamento del lavoro gratuito reso possibile da un accordo Sindacale sottoscritto da CGIL CISL UIL.
Una firma lesiva della Costituzione, del contratti nazionali di lavoro e dei valori fondanti della Cgil. Occorre garantire a tutti i giovani che si apprestano a lavorare all’Expo 2015 la tutela necessaria a riconoscere loro diritti e salario. Ciò deve essere parte di una campagna più generale contro la precarietà, contro i provvedimenti del Jobs Act.
Il Direttivo della Fiom Cgil di Parma è al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici del Teatro della Scala di Milano che hanno con forza ribadito il valore assoluto, inalienabile della festa del primo maggio ed è impegnata a garantire il diritto effettivo degli stessi a poter godere di questa festività.
Senza alcun indugio e dubbio esprime solidarietà agli iscritti ed alle iscritte all’organizzazione che lavorano alla Scala colpiti/e da una campagna diffamatoria e vergognosa che ha come unico obiettivo colpire il diritto di sciopero e imporre un regime di pieno sfruttamento del lavoro umano, H24.

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