Assassinio di Stato nel canale di Sicilia
Editoriale di Sergio Bellavita
di Sergio Bellavita – Sono più di 300 i migranti morti nel canale di Sicilia mentre a bordo di 4 gommoni tentavano di giungere sulle nostre coste. Il neopresidente della repubblica Mattarella si è detto colpito dalla vicenda ed ha espresso soddisfazione per la qualità dei soccorsi. Così al vergognoso abbraccio via Tweet che il parterre del festival di Sanremo ha riservato ai migranti morti si è aggiunta l’ipocrisia del colle più alto su una vicenda che grida vendetta. Quei migranti sono stati uccisi dallo Stato presieduto dal presidente Mattarella. Ulteriori 300 uomini e donne sacrificati alle spinte securitarie, razziste e xenofobe che crescono in tutto il vecchio continente grazie alle politiche d’ austerità che stanno impoverendo e precarizzando decine di milioni di cittadini europei. L’Europa uccide, l’Italia uccide chi si avvicina alle sue coste. Lo fa nel silenzio di un cinico immobilismo, li si abbandona semplicemente a se stessi e si confida che il mare faccia il lavoro sporco. Non ci sono soldi per profughi e rifugiati, quelli servono a salvare le banche, le imprese. Non c’è volontà politica di costruire progetti di vera accoglienza e di soccorso, chi entra in Italia devo farlo illegalmente, deve alimentare il circuito del sommerso, deve essere ricattabile. Questi 300 morti sono responsabilità diretta del governo e dello Stato italiano. Assassini, siete comuni assassini.
