Comune di Abbiategrasso – La democrazia sindacale è il grande assente!

Nota e comunicato

Contratto Integrativo al Comune di Abbiategrasso
la Democrazia Sindacale è il grande assente!
Di seguito riportiamo un comunicato del Sindacato è un’altra cosa in FP CGIL del comprensorio di Ticino Olona nel quale emerge l’opposizione della nostra area alla sottoscrizione del Contratto Integrativo del Comune di Abbiategrasso, in particolare sul tema del Salario Accessorio e gli incentivi. I Compagni e le Compagne della nostra area sono accusati dalla maggioranza di non avere proposte alternative, come si può leggere da questo comunicato è esattamente il contrario.
Ciò che, invece, più sconcerta è il fatto che la sottoscrizione di questo contratto sia avvenuta senza alcun percorso di consultazione tra i lavoratori né, tanto meno, un referendum certificato.
Che la Democrazia Sindacale fosse una pratica scarsamente utilizzata dalla maggioranza della Cgil in particolare nella Funzione Pubblica è, purtroppo, risaputo ma che non la si seguisse nemmeno dopo numerose richieste da parte di delegati RSU, in un contesto nel quale anche altre organizzazioni sindacali non hanno firmato è inaccettabile. Come spesso verifichiamo c’è un abisso tra le enunciazioni e la pratica, tra le parole e i fatti.
Un’ulteriore vicenda, questa del Comune di Abbiategrasso, che dimostra l’importanza di rafforzare Il Sindacato è un’altra cosa – Opposizione in Cgil e la nostra battaglia per una Cgil indipendente, democratica e che lotta.

Coordinamento Nazionale IL SINDACATO E’ UN’ALTRA COSA in FP CGIL

Dopo avere sentito l’illustrazione di chi ha sostenuto e firmato questo CCDI vorremmo fare alcune precisazioni per una maggiore chiarezza su quello che è stata la contrattazione che ha portato la maggioranza della RSU alla firma  del CCDI e al risultato ancora una volta al ribasso raggiunto con questa sottoscrizione,
In tutte queste riunioni con la Parte Datoriale, nonostante la firma delle Relazioni Sindacali, non si è mai avuto un confronto costruttivo, tutte le nostre proposte volte ad un migliore equilibrio circa il riparto delle risorse economiche tra le diverse fasce di appartenenza dei singoli dipendenti non sono state accolte.
Ci si è trovati come al solito a rincorrere una Direzione sempre chiusa a riccio, nessuna informazione, poca chiarezza e trasparenza sulla suddivisione delle voci nel fondo anno 2013 al punto che si era chiesto la modalità di suddivisione del fondo incentivante, ed è stato richiesto a più riprese anche l’inserimento delle somme Istat dedicate all’incentivazione del Personale demografico, si era chiesto anche la discussione per il raggiungimento di un nuovo accordo sull’art 208 della P.L.
Nella bozza trasmessa alla RSU dalla parte pubblica in data 09/07/2014 si scopre che l’ammontare del fondo anno 2013 per le specifiche responsabilità è pari a € 36.500,00 a fronte di un fondo incentivante per la produttività di tutti i dipendenti di € 67.602,95.
Su questo punto le OO.SS. tutte hanno chiesto una riduzione della quota massima stabilita della normativa per coloro che rivestono specifiche responsabilità per arrivare ad una spesa complessiva massima di circa € 32.000,00 e rendere un pochino meno scarno il fondo produttività di tutti i dipendenti.
Sempre nella nostra proposta iniziale fatta e condivisa da tutta la RSU all’art. 19 relativo alle “risorse destinate all’erogazione del compenso premiale” stabiliva che le stesse siano ripartite per il 30 % tra i settori in proporzione al peso degli obiettivi assegnati con il Piano della Performance, e per il 70% sulla base del numero dei dipendenti in servizio, parametrati per categoria di appartenenza.
Questa proposta era emersa dai dipendenti al fine di dare un maggiore equilibrio economico, che indipendentemente dal settore di appartenenza è giusto (a nostro parere) che vengano “incentivati” allo stesso modo per categoria di appartenenza e non discriminati dal “settore” più o meno considerato dall’Amministrazione.
In sostanza a nostro parere un B o un C a parità di valutazione deve ricevere lo stesso compenso sia che lavori alla ragioneria piuttosto che all’anagrafe o alla polizia locale.
Anche questa proposta è stata defilata dalla direzione perché ha privilegiato ancora una volta il solito personale inserendo la percentuale di calcolo del 50% in proporzione al peso degli obiettivi assegnati ai singoli settori con il Piano delle Performance (obiettivi che come al solito non si conoscono), e per il restante 50% sulla base del numero dei dipendenti in servizio, parametrati per categoria di appartenenza.
Altro punto che non si condivideva era alla pagina 14 del CCDI che vi è stata trasmessa, ed è il divario economico che si genera dalle categorie B e C rispetto alla D assegnando una differenza stabile premiale a questi ultimi del 50% rispetto alle categorie B e C.
Con queste richieste e modifiche concordate da tutta la RSU e OO.SS in data 18/06/2014 e, ripetiamo, non accettate dalla parte Datoriale si chiedeva semplicemente una migliore suddivisione ed equilibrio delle risorse nei confronti di tutto il personale.
Si chiedeva inoltre il preventivo del risparmio previsto dal 01/01/2014 rispetto al cambio dell’orario di lavoro.
Ancora una volta le risposte non date o le richieste non accettate dalla parte Datoriale sono state premiate dalla maggioranza della RSU, non si capisce per quale motivo al tavolo trattante la maggior parte dei componenti RSU fanno fatica a parlare delle problematiche, per poi condividere sempre il volere della Direzione.
Ricordiamo inoltre che l’amministrazione poteva assumersi la responsabilità di procedere liquidando il fondo 2013 senza la sottomissione della RSU. Si ricorda che i contratti in generale iniziano la loro valenza dalla data della sottoscrizione, noi stiamo parlando del fondo 2013 e questo è il solito gioco della direzione “ritardare e far finta di rincorrere per fare semplicemente quello che vuole”
Nella sostanza ci sembra di poter riassumere che non ci sono stati significativi miglioramenti in questo CCDI e non condividiamo la firma, per questo si chiede di ritornare al tavolo trattante e di raggiungere migliori accordi.
Noi siamo contrari a questa firma del CCDI, per noi è una contrattazione da rigettare alla Parte Datoriale, da ridiscutere, da migliorare in quanto non si chiedono ulteriori soldi ma una migliore ridistribuzione fra tutti i colleghi e si chiedono inoltre migliori relazioni sindacali, dove tutte le OO.SS possano proporre miglioramenti in base alla loro esperienza.

“Il sindacato è un altra cosa ! ” FP CGIL – Ticino Olona

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