Milano: occupata la sede della Provincia

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Ottima riuscita del presidio unitario organizzato oggi dalle RSU della Provincia di Milano, insieme alle organizzazioni sindacali, presso la sede centrale di via Vivaio.
I lavoratori e le lavoratrici intervenuti, oltre un centinaio, dopo essere entrati nel palazzo, hanno occupato la sala consigliare, dove il consiglio metropolitano si accingeva ad approvare lo statuto della nascente città metropolitana, riuscendo ad interrompere i lavori ed ottenendo un’incontro immediato con il sindaco metropolitano, Giuliano Pisapia.
I contenuti della protesta, effettuata in contemporanea con Torino, riguardano il futuro occupazionale dell’ente metropolitano, la questione dei precari, e la necessità di ottenere risorse finanziarie per garantire la continuità funzionale e l’erogazione dei servizi ai cittadini. Tutte cose, queste, messe in serio pericolo dagli ultimi atti del governo Renzi nella stesura dl patto di stabilità, che ha introdotto pesanti tagli nella dotazione finanziaria, prevede il taglio 30% della pianta organica vigente e rende di fatto impossibile prorogare il contratti a tempo determinato in essere.
Nel corso dell’occupazione della sala consigliare, un gruppo di lavoratori e lavoratrici precari si sono incatenati al banco della presidenza, dichiarando la loro determinazione a continuare la protesta fino a quando non avessero avuto impegni precisi sul loro futuro.
Il risultato di questa azione di protesta, molto determinata e rumorosa, e stato il seguente:

l’approvazione di un ordine del giorno, da parte del consiglio metropolitano, di solidarietà con i lavoratori e con le ragioni della loro protesta

l’impegno, ribadito nell’ordine del giorno, ad intervenire presso il governo affinché riveda le norme sul taglio delle piante organiche, sulla dotazione economica del nuovo ente, sulla proroga dei contratti a tempo determinato

l’apertura in tempi brevissimo, entro tre giorni, di un tavolo di confronto tra la RSU, le OO.SS e la giunta metropolitana sulla pianta organica, con al primo punto il futuro dei dipendenti a tempo determinato, e sulla necessità di pensare alla dotazione organica in funzione dei servizi e delle funzioni mantenute, e non sulla base di criteri economici.

Giudicata positivamente dell’assemblea il risultato ottenuto, i lavoratori e le lavoratrici hanno consentito a sgomberare pacificamente l’aula occupata, permettendo quindi l’approvazione dello statuto della città metropolitana, con l’impegno a ripetere la protesta venerdi 19 settembre sotto la sede della regione, ed a continuare lo stato di agitazione nell’ente.

Molto attiva e determinata la presenza delle compagne e dei compagni di “ il sindacato è un’altra cosa” nel corso di tutta la manifestazione. La lotta continua, così come il nostro impegno per contrastare le politiche del governo Renzi e per organizzare e guidare la protesta dei lavoratori e delle lavoratrici.

“IL SINDACATO E’ UN’ALTRA COSA” FP – MILANO

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