Genova. Un episodio spiacevole

Nota di Aurelio Macciò

 Car* compagn*,

Vogliamo informarvi di un fatto che accade nella Camera del Lavoro di Genova e che riteniamo sia abbastanza grave.

Oggi, previa telefonata al responsabile di Organizzazione nella Segreteria della Camera del Lavoro, abbiamo inoltrato all’intera Segreteria il volantino nazionale dell’Area che diffonderemo domani, venerdì 12 dicembre, nelle manifestazioni e nei cortei previsti per lo sciopero generale, richiedendone la stampa di un migliaio di copie.

Nel pomeriggio siamo stati però informati che non ci sarebbe stato stampato quanto richiesto in quanto il volantino contiene slogans che stanno al di fuori del percorso definito dalla CGIL nella costruzione dello sciopero, ad esempio lo slogan “Contro il Governo Renzi” … (!?!) e che non è bello presentare in piazza due CGIL divise …

Abbiamo obiettato che, anche volendo entrare nel merito del testo del volantino, probabilmente la maggioranza di chi domani sarà in piazza penserà di essere lì appunto contro le politiche e i provvedimenti del Governo Renzi, che sì, sappiamo bene che questa parola d’ordine non viene adottata dalla CGIL, ma che in ogni caso la responsabilità di scrivere un tale slogan è tutto nostro, come Area, e coinvolge solo noi, tanto che il volantino non è firmato CGIL ma “Opposizione CGIL”. E che comunque ci pare di rimanere in ambiti di piena legittimità in relazione a quanto sia statutariamente previsto, non abbiamo scritto di dare l’assalto alle Prefetture!!!

Per quanto riguarda poi la presentazione di due CGIL divise … abbiamo obiettato che non ci troviamo a un tavolo di contrattazione di fronte alla controparte, su cui ovviamente andrebbe portata una e una sola posizione (definita però prima democraticamente con il consenso di lavoratori e lavoratrici …), né abbiamo richiesto di poter intervenire dal palco ufficiale come Area per riportare la nostra posizione ma solamente di diffondere un volantino dell’Area dentro una manifestazione e uno sciopero proclamato dalla CGIL, quindi dentro i canali dell’organizzazione in cui è previsto statutariamente sia possibile veicolare posizioni anche diverse da quelle definite a maggioranza.

Inoltre abbiamo fatto tutti i corretti passaggi, notificando in precedenza alla Segreteria quanto avremmo diffuso nelle manifestazioni e nei cortei, non facendo delle “sorprese” o cose di nascosto.

Anche i/le compagn* dell’Area pagano la quota tessera mensile alla CGIL e dovrebbero veder rispettati pertanto i loro diritti, da agire individualmente o collettivamente, così come lo Statuto prevede.

Ci è stato infine indicato che ci sono ancora delle risme di volantini ufficiali CGIL / UIL da distribuire domani ai cortei. Come se non lo avessimo fatto disciplinatamente anche noi in questi giorni, nei presidi organizzati da CGIL e UIL sulle piazze e nei mercati, insieme agli/alle altr* compagn* della CGIL, oltre che sui posti di lavoro. Così come abbiamo dato la nostra disponibilità per tenere assemblee sui posti di lavoro, e in qualche situazione di categoria l’organizzazione ha anche utilizzato questa disponibilità espressa dai/dalle nostr* compagn*. Ma abbiamo diritto o no, è legittimo o no che i/le compagn* della nostra Area possano anche distribuire i volantini che esprimono le posizioni dell’Area?

Non ci sembra che in CGIL sia statutariamente previsto il centralismo democratico (se mai sia stato realizzato nella storia da qualche parte, perché in realtà si è sempre realizzato come centralismo burocratico …), ma che sia possibile e legittimo esprimere anche pubblicamente e in forma collettiva posizioni diverse da quella espresse dalla maggioranza.

Ora sappiamo che la Segreteria della Camera del Lavoro di Genova adotta invece un suo Statuto particolare per cui nemmeno un’area dichiaratamente di minoranza e di opposizione può scrivere che occorre battersi “Contro il Governo Renzi”.

Naturalmente, noi non siamo nelle condizioni di inviargli i carabinieri per poter fare rispettare lo Statuto della CGIL, ma quanto meno è bene che si sappia e si faccia sapere in giro quanto accade perché possano essere coperti maggiormente di ridicolo.

E siccome troveremo comunque il modo di stampare i volantini e diffonderli domani alle manifestazioni previste, forse che la Segreteria della Camera del Lavoro vorrà ulteriormente coprirsi di ridicolo e deferirci alla Commissione di Garanzia?
Aurelio Macciò

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