Comunicato delle compagne e dei compagni di Milano

La Milano di oggi, protagonista di un grande sciopero generale e sociale,   che ha visto la partecipazione di migliaia di operai, studenti, insegnanti, precari, movimenti, ecc. ha subito una brutale repressione da parte delle forze dell' ordine.


Le prime avvisaglie di questi comportamenti, susseguitisi quasi giornalmente nelle varie piazze italiane, hanno trovato concreta espressione già in piazza del Duomo e più precisamente sul sagrato antistante.
Alcuni lavoratori della logistica, presenti al corteo, sono stati bloccati da un reparto di carabinieri per il sol fatto di avere tentato di scavalcare le transenne che delimitavano l’accesso al Duomo.
La reazione spontanea e sdegnata di una piazza gremita, ha, per fortuna, impedito il fermo di uno di loro.

Uno dei tre cortei organizzati per questa giornata di lotta, quello dello sciopero sociale, doveva concludersi in piazza Fontana, come da regolare e preventiva autorizzazione della questura. Ma, una volta giunto nei pressi di piazza santo Stefano, a 300 metri dalla sua naturale conclusione,  veniva, inopinatamente e senza alcun preavviso, bloccato e rapidamente caricato da ingenti reparti delle forze dell’ordine con manganellate e lacrimogeni.

Crediamo, come area “il sindacato è un’altra cosa – opposizione cgil”, sia giunto il momento di chiedere a chiare lettere che il massimo responsabile, ovverosia il questore di Milano, venga rimosso dal suo incarico. Non è accettabile che si utilizzino futili pretesti, oltre che falsi (il timore del verificarsi di altri scontri o ancor peggio che fossero già in corso), alla ricerca di incidenti funzionali alla creazione di un clima generalizzato di terrore, al solo scopo di annientare chi rivendica lavoro, salari, cultura, diritti, democrazia e si oppone alle politiche liberticide del governo Renzi, potendo tra l’altro contare sulla mistificazione della protesta ad opera dei nostrani mass media.

Condanniamo, inoltre, le ulteriori cariche che, a manifestazione finita, davanti all’Università Statale, hanno colpito, tra gli altri, studenti minorenni inermi e alcune compagne della nostra area che rivendicavano una formazione culturale per una scuola laica e di classe.
Diamo piena solidarietà a chi oggi, come ieri, è stato oggetto di violenza gratuita e continueremo a riempire le piazze, consapevoli sia giunto il momento non solo di uno sciopero generale ma di una lotta che debba estendersi in modo permanente in tutto il Paese.

CHE LA LOTTA CONTINUI!

Il Sindacato è un’altra cosa – opposizione cgil Milano

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