Una discussione chiarificatrice
Il coordinamento nazionale della nostra area aveva due punti importanti di discussione da affrontare. Le questioni di fase, il pesantissimo attacco del governo Renzi al mondo del lavoro, le mobilitazioni d’autunno, la battaglia interna alla Cgil da una parte e il confronto tutto interno alla nostra area rispetto alle divergenze emerse alla festa di Viareggio. Una discussione complicata, inevitabilmente spigolosa a volte dura ma che alla fine ha chiarito che non vi è alcuna divergenza strategica sul nostro progetto. Senza bisogno di giungere ad un voto formale si è condivisa la constatazione che nessuno, a partire da Giorgio Cremaschi, propone l’avvio di un percorso costituente di un nuovo soggetto sindacale. Il processo di ricostruzione di un sindacato di classe, di cui peraltro se ne discute da almeno trent’anni, e’ l’obbiettivo strategico che orienta e ordina le nostre iniziative, le nostre pratiche sindacali. Un processo appunto, di cui ci facciamo portavoce e sul quale proponiamo momenti di riflessione, che non può precipitare in un atto organizzativo del tutto slegato dai processi reali in corso sul terreno sociale e politico. Il sindacato di classe non può prescindere evidentemente dalla classe. Le compagne e i compagni avevano l’estrema necessità di comprendere cosa stava succedendo nella discussione interna. Una discussione chiarificatrice quindi. Alla fine dei lavori ho chiesto a Giorgio Cremaschi, credo anche a nome di tutti i compagni e le compagne, di rientrare nell’esecutivo nazionale della nostra area. Credo che il contributo di Cremaschi sia assolutamente importante nella vita, nelle scelte dell’area e nel processo di rinnovamento che lui stesso ha tenuto ad avviare. Penso fosse necessario comunicare in estrema sintesi la conclusione della nostra discussione.
Al lavoro ed alla lotta!
Sergio Bellavita
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