Astir – Contro la privatizzazione dei servizi pubblici

Comunicato Il sindacato è un'altra cosa Campania

UNITI PER LA DIFESA DEL LAVORO E LA GARANZIA DEL REDDITO, CONTRO LA RIDUZIONE E LA PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI.

Le compagne ed i compagni dell’area “Il sindacato e’ un’altra cosa-opposizione in CGIL” sono a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della società’ Astir, partecipata della Regione Campania, in lotta in questi giorni a difesa del reddito e dell’occupazione per tutti gli oltre 450 lavoratori della società.
Anni di gestione dissennata e fallimentare condotta con la complicita’ della politica che ne aveva costituito il proprio serbatoio elettorale, hanno minato la credibilità’ iniziale del progetto industriale e portato la società al fallimento.
Oggi, chi corre il rischio di pagare il prezzo di quella mala gestione che ha distrutto considerevoli quantità’ di risorse pubbliche, sono i lavoratori e con loro i cittadini della Regione Campania.
Proprio oggi che in piena emergenza ambientale e sociale, ben altre dovrebbero essere le risposte a questa Regione il cui tessuto produttivo ed industriale e’ in continua emorragia con la distruzione di migliaia di posti di lavoro che si sommano alle cifre shock della disoccupazione.
La scelta della giunta Caldoro, invece, pur nella previsione di un nuovo soggetto societario, Campania Ambiente e Servizi, non indica finora nessun vero piano industriale di recupero ambientale dei territori, negando di fatto la garanzia occupazionale per tutti e il necessario sostegno al reddito.
In realtà’, l’assenza e la negazione di strumenti operativi adeguati alla soluzione della vertenza rispondono piuttosto alle politiche di riduzione del numero delle società’ pubbliche e dei servizi pubblici in generale così’ come previsto dai piani del governo Renzi.
La soluzione che rischia di prefigurarsi per la vertenza Astir richiama pericolosamente quella adottata di recente nel caso Alitalia.
Nessun ammortizzatore sociale, licenziamenti e riduzione del costo del lavoro.
A questo massacro sociale si deve rispondere con la necessaria unificazione delle vertenze in corso, dotandosi di una piattaforma condivisa, legittimata dai lavoratori e sostenuta con la necessaria mobilitazione.
La CGIL della Campania deve impegnare tutta la sua autorevolezza nella soluzione positiva della vertenza affinché siano garantiti nell’immediato, sul versante sociale, il sostegno al reddito ed i livelli occupazionali.
Sul versante industriale, a partire dalla vertenza Astir, va recuperato un profilo autonomo del sindacato nei confronti del governo regionale che sappia rilanciare in Campania la mobilitazione generale per un piano straordinario per il lavoro e la salvaguardia ambientale.

IL SINDACATO E’ UN’ALTRA COSA-OPPOSIZIONE CGIL CAMPANIA

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