La nostra personale adesione allo sciopero del settore pubblico
Lo sciopero del 19/6 indetto dall’U.S.B. induce ad una semplice ma fondamentale considerazione:
di fronte ad un’attacco senza precedenti da parte del Governo Renzi alle condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori della P.A. contrabbandato all’insegna di una Pubblica Amministrazione più efficiente e più rispondente ai bisogni dei cittadini, questa mobilitazione è l’unica reale messa in campo.
Può bastare ? Certo che no ! Ma certamente è ora di uscire dalle attese infinite di un confronto negato, dalle pastoie delle dichiarazioni, dalle note e dai rinvii ai cosiddetti contributi in Parlamento.
E’ ora di ascoltare, di far esprimere e di far decidere i diretti interessati.
Lo sciopero e l’ampia partecipazione alla manifestazione dei dipendenti del Comune di Roma di due settimane fa lo ha ampiamente e chiaramente dimostrato. Perché non valorizzarlo?
E’ altrettanto chiaro che non vi può essere la giusta rivendicazione di un nuovo C.c.n.l. se al contempo non si difendono le condizioni di lavoro esistente.
E difendere l’esistente vuol dire mobilitarsi e costruire le condizioni per opporsi veramente agli esuberi, alla mobilità obbligatoria, al demansionamento, alle esternalizzazioni dei servizi ecc.
Difendere l’esistente vuol dire difendere i propri diritti compresi quelli sindacali a partire dai propri posti di lavoro, il che vuol dire organizzarsi.
Può bastare ? Certo che no !!! Ma può essere l’inizio.
Vox Nico – Direttivo Nazionale FP CGIL
Zanni Maria Pia – Direttivo Nazionale CGIL
Masullo Ernesto – Direttivo FP CGIL Campania
Nappo Vincenzo – Direttivo FP CGIL Napoli
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