Su Odessa e l’Ucraina
A Odessa, nella casa dei sindacati, un’orda nazista ha trucidato decine
di persone, ucraini di origine russa, molti militanti sindacali,
comunisti. disarmati. Lo ha fatto con i metodi nazisti del pogrom:
bruciare, uccidere, non lanciare via di scampo alle vittime. I media, in gran parte, hanno falsificato la notizia, l’hanno
deformata, fino a renderla irriconoscibile. Il fine era ed di nascondere
le responsabilità di UE e USA, potenze che appoggiano direttamente ed
apertamente il governo golpista e nazista di Kiev, vero mandante ed
organizzatore dei massacri in corso in Ucraina. L’area congressuale “Il sindacato un’altra cosa”
esprimendo tutta la propria solidarietà ai famigliari delle vittime, ai
compagni e alle compagne, feriti e coinvolti, a tutti coloro che stanno
resistendo alle squadracce naziste, alle organizzazioni sindacali, ai
lavoratori in sciopero contro le orde degli oligarchi in azione in Ucraina, – condannano con forza le operazioni criminali in atto da parte del governo
golpista di Kiev e chiedono la loro immediata sospensione. Le prossime
settimane, quelle che ci separano dal voto ucraino del 25 maggio,
potrebbero vedere purtroppo, eventi ancora più sanguinosi, mentre la crisi
tra Russia e Occidente rischia di scivolare in conflitto aperto. – aderiscono alla richiesta di una manifestazione nazionale di protesta e
di lutto da tenersi il 18 maggio, a Roma. “Il sindacato é un altra cosa”
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