Alla Tiscali di Cagliari vince il nostro documento

Nell'azienda telefonica sarda, di proprietà di Renato Soru, ex governatore dell'isola, prevale il documento n. 2. Su 8 delegati assembleari eleggibili, la mozione 2 ne porterà 6 al congresso provinciale del SLC che si terrà a Cagliari il prossimo 28 febbraio. La mozione 1 si è fermata a 2 delegati, dei quali una è la coordinatrice regionale uscente.

Come facilmente si può intuire, anche nella nostra categoria si è fatto di tutto per mettere a tacere questo risultato e, la cosa più preoccupante, è che sembra si voglia mettere a tacere quello che viene definito solo un scomodo intralcio, quasi senza capire che i lavoratori hanno liberamente scelto di votare la mozione 2: nonostante la presenza della segreteria di Cagliari al completo, che aveva avuto tempo e modo di prepararsi (loro fanno solo quello … lavoratrici e lavoratori invece sono a lavoro e debbono sottrarre tempo alla famiglia per dedicarlo alle battaglie politiche!).

Nonostante questo handicap iniziale, nonostante la mozione 2 sia stata presentata attraverso la sterile lettura della sintesi, lettura effettuata in modo tutt’altro che avvincente, siamo riusciti con la forza degli argomenti e la passione che ci anima a riportare il risultato dalla nostra parte.

A completamento di questo percorso, ieri si sono tenute le elezioni per il rinnovo delle RSU che ha visto la lista SLC-CGIL sconfitta (ma questa in Tiscali non è una novità). La vera novità è che 2 dei 3 nuovi RSU sono sostenitori della mozione 2.

Questo risultati, assemblea congressuale e RSU, ci animano affinché da questa azienda, da questo territorio, Cagliari e la Sardegna , territorio depresso per definizione, parta la lotta per il cambiamento del nostro sindacato.

Il 28 febbraio lotteremo con la nostra forza, la forza delle idee, contro un sistema sempre più clientelare che si allontana dai lavoratori e che cerca la propria legittimazione nell’autotutela.

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