Il punto sulla nostra battaglia

di Giorgio Cremaschi Con la conferenza stampa di giovedì 30 abbiamo rese pubbliche le nostre prime iniziative e valutazioni sull'accordo del 10 gennaio e sul congresso. Su questo sito trovate ampia documentazione, e tutto può essere parte della nostra battaglia.


Riassumo:

  1. abbiamo presentato al Collegio Statutario un ricorso per l’annullamento della firma sull’accordo. Facciamolo sapere: per noi l’accordo è totalmente illegittimo per la CGIL e incostituzionale per tutti;
  2. abbiamo già denunciato la totale irregolarità, fino ai brogli dell’andamento congressuale e Fabrizio Burattini e Barbara Pettine hanno fatto un passo formale in Commissione nazionale di garanzia mettendo a verbale la denuncia dell’alterazione del percorso e dei risultati;
  3. abbiamo dichiarato che sulla base dell’andamento dei congressi ove siamo presenti la partecipazione reale al voto viaggia ad un dimensione di 6/700.000 votanti finali. Abbiamo aggiunto che con il massimo dell’ottimismo si può arrivare a sfiorare i 900.000, il che vuol dire che un risultato superiore non potrà che essere frutto di brogli. Ci assumiamo la responsabilità di questa parola;
  4. abbiamo detto che la nostra è una battaglia di democrazia tanto più importante oggi che con il 10 gennaio si vuole affermare il monopolio sindacale dei firmatari. Per questo la lotta democratica in CGIL è decisiva per tutti, anche per chi sta fuori. Comprendiamo i motivi, ma non condividiamo la scelta dei compagni Scarpa e Peroni di uscire dalla CGIL. Noi continueremo fino in fondo dentro la nostra battaglia senza piegarci ad alcuna intimidazione o ricatto;
  5. i congressi vanno molto bene dove ci siamo e per questo crescono boicottaggi, sopraffazioni, irregolarità, brogli.

Bisogna denunciare tutto. Bisogna registrare tutto. Se necessario usiamo i mezzi che abbiamo anche per piccoli video. Per ogni congresso irregolare va chiesto l’annullamento e, anche se vanno seguite tutte le procedure inviamo tutto a F. Burattini e a B. Pettine che stanno preparando un dossier.

Ne ho viste tante, ma non ricordo tanta passione e tanto impegno da militanti come quello vostro. Un lavoro perfino eroico, che frutterà comunque e che mi fa considerare un onore essere il primo firmatario del documento da cui parte questa lotta.

Grazie e avanti e fateci sapere.

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